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Manutenzione Impianti

Manutenzione Impianti

Gli interventi di manutenzione sono indispensabili per preservare nel tempo gli impianti e, se effettuati con periodicità (stabilita per legge, da regolamenti o in alcuni casi a discrezione del datore di lavoro che ne è sempre il primo responsabile), determinano molti vantaggi, tra i quali il mantenimento delle prestazioni ed il livello di sicurezza dell’impianto nel tempo, la riduzione dell’invecchiamento dei componenti e di conseguenza anche la riduzione dei costi di gestione dell’impianto. Sono tutti aspetti che vanno presi in considerazione, mentre spesso ci si concentra solo sulla progettazione dell’impianto e sulla successiva realizzazione a regola d’arte, cose sicuramente fondamentali, ma non sufficienti. E’ proprio in quest’ottica che si inserisce il contratto di manutenzione periodica-programmata che consente al cliente, sia esso persona privata oppure una società, di avere sempre sotto controllo lo stato dei propri impianti.

Quando si parla di manutenzione, solitamente si pensa al classico intervento fatto sporadicamente solo per la sistemazione di un guasto. Ma il tutto non si limita a questo. Grazie all’introduzione di normative specifiche in merito infatti, si sta cercando di cambiare la tendenza e far capire quanto sia invece importante organizzarsi adottando una manutenzione programmata. Le normative stabiliscono delle scadenze secondo le quali gli interventi di manutenzione devono essere svolti, scadenze che variano a seconda del tipo di impianto a cui si fa riferimento. Nello specifico, per la MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI, questa è la tabella di riferimento che ne riporta la periodicità di esecuzione:

TABELLA DELLE PERIODICITA'

TABELLA TIPOLOGIA VERIFICA O PROVA PERIODICITA’
Tabella A Verifiche a vista Semestrali (consigliato)
Tabella B Verifica intervento differenziali con tasto di prova Semestrali (consigliato)
Tabella C Verifica funzionamento impianto di illuminazione d’emergenza Semestrali (consigliato)
Tabella D Prova strumentale funzionamento differenziali Annuale (consigliato)
Tabella E Prova strumentale resistenza di isolamento Triennale (consigliato)
Tabella F Prova strumentale continuità elettrica Annuale (consigliato)
Tabella G Firme per avvenuta verifica Non applicabile

Vediamo in cosa consistono queste prove:

Le verifiche a vista consistono in interventi durante i quali viene eseguito un controllo visivo sullo stato dei prodotti elettrici impiegati nell’impianto. Oggetto di tale accertamento sono ad esempio : verifica del pulsante di sgancio in emergenza; controllo del corretto funzionamento dei sistemi di interruzione in emergenza alimentazioni (pulsanti di sgancio macchinari, ecc.); controllo dei sostegni dei corpi illuminanti e delle strutture a sospensione o posate a parete; controllo surriscaldamento interruttore di protezione e comando nei quadri elettrici e molto altro ancora. Abbiamo poi la verifica dello scatto dei differenziali che consiste nel premere l’apposito pulsante di prova delle funzionalità del differenziale e successivamente ripristinare il differenziale stesso.

L’operazione serve a prevenire inceppamenti dovuti ad incollamento dei contatti per mancanza d’uso.

La verifica del funzionamento dell’impianto di illuminazione d’emergenza è un controllo del corretto funzionamento dei corpi illuminanti d’emergenza e della relativa autonomia, previa identificazione dei corpi lampada d’emergenza. La prova strumentale del funzionamento differenziali consente di verificare i parametri di intervento dei differenziali, la prova strumentale della resistenza di isolamento permette di controllare la capacità di isolamento delle linee elettriche esistenti con tensione di test 1000V ed infine la prova strumentale di continuità elettrica consiste in un controllo a campione su più del 20% dell’impianto del circuito equipotenziale di protezione e del corretto contatto delle masse. Tutte queste prove sono effettuate tramite l’utilizzo di strumentazione professionale e, come stabilito dalla Norma CEI 11-27 e D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 art. 82 comma 1, devono essere condotte esclusivamente da personale qualificato.

Analizziamo ora qual è il corretto programma di MANUTENZIONE PER GLI IMPIANTI DI AUTOMAZIONE. Questi, essendo parte dell’impianto elettrico, devono essere verificati periodicamente e mantenuti in efficienza seguendo la direttiva Macchine 2006/42/CE, i cui riferimenti sono le Normative Europee EN 12635, EN 12453 ed EN 12445 (metodologia di prova) che definiscono la periodicità di manutenzione e le caratteristiche tecniche ed operative che deve possedere il sistema automatizzato per prevenire eventuali rischi legati al suo utilizzo. Anche in questo caso gli interventi devono essere svolti da personale esperto e un contratto di manutenzione programmata costituisce lo strumento adatto per garantire la funzionalità e la durata dell’automazione, oltre che consentire di ridurre al minimo i rischi di danni alle persone o cose e limitare i disagi creati da guasti o anomalie nella componentistica dell’impianto. Sull’impianto automatizzato viene svolta inizialmente la verifica dei cablaggi e il controllo dei punti di fissaggio e ancoraggio, oltre che la prova d’impatto attraverso l’utilizzo di strumentazione professionale. Semestralmente poi viene eseguito un intervento per il controllo ed ingrassaggio delle parti meccaniche, la lubrificazione di tutte le parti in movimento, la verifica dei dispositivi di sicurezza e del corretto funzionamento dell’intero automatismo, la misurazione della curva d’impatto in conformità con le normative Europee UNI EN 12445 - UNI EN 12453 ove richiesto, la pulizia delle fotocellule con relativa calibrazione ed infine la verifica degli apparati elettronici e radio.

Vediamo infine in cosa consistono gli interventi di MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DI SICUREZZA. Per quanto riguarda l’impianto di antifurto, è fondamentale eseguire verifiche riguardo l’attivazione/disattivazione totale oppure su parzializzazioni dell’impianto, verificare se l’allarme scatta correttamente in caso di tentativo di scasso oppure in caso di possibili manomissioni, tenere monitorata l’autonomia degli accumulatori, l’efficacia del comunicatore GMS, il corretto invio dei messaggi tecnici e delle comunicazioni di stato.

Se in casa vostra avete invece un impianto di videosorveglianza, è importante seguire un piano di manutenzione periodica per assicurarsi che le telecamere siano sempre pulite e con un’adeguata puntatura, accertare che il collegamento agli organi di vigilanza sia efficace e che non ci siano problemi riguardanti la trasmissione dei dati/immagini a remoto.

Se si parla invece dell’impianto di rilevazione fumi, la manutenzione risulta essere articolata come segue:

FASE PERIODICITA’ CIRCOSTANZA
Controllo iniziale Occasionale Prima della consegna di un nuovo sistema o nella presa in carico di un sistema in manutenzione
Sorveglianza Almeno ogni 30 giorni Secondo il piano di programmazione programmata dal responsabile del sistema
Controllo periodico Almeno ogni 6 mesi Secondo il piano di programmazione programmata dal responsabile del sistema
Manutenzione ordinaria Occasionale Secondo esigenza per riparazioni di lieve entità
Manutenzione straordinaria Occasionale Secondo esigenza per riparazioni di particolare importanza
Revisione sistema Almeno ogni 10 anni Secondo indicazioni normative e legislative in funzione delle apparecchiature impiegate o delle istruzioni dei costruttori delle apparecchiature

Il controllo iniziale viene eseguito prima della consegna di un nuovo impianto oppure nel caso in cui si prenda in carico la manutenzione di un impianto realizzato precedentemente. La manutenzione di questi impianti richiede poi un sopralluogo mensile denominato intervento di sorveglianza durante il quale viene svolto un controllo visivo sui vari componenti, mentre semestralmente si interviene con un controllo periodico che ha lo scopo di verificare il corretto funzionamento dell’impianto e di attivare un processo di pulizia dei vari dispositivi. Ogni 10 anni si esegue una poi una revisione dell’intero sistema.

Il programma di manutenzione, la cui periodicità varia a seconda del tipo di impianto preso in considerazione, presenta però alcuni caratteri in comune. Per prima cosa la presenza di interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria che vengono eseguiti all’occorrenza, e quindi senza una particolare cadenza, nel momento in cui si presenta un guasto oppure un problema di piccola o grande entità. Questi interventi vengono eseguiti su richiesta del cliente oppure quando se ne riscontra la necessità in fase delle regolari verifiche periodiche e hanno lo scopo di mantenere sempre in piena efficienza l’impianto intervenendo in modo tempestivo per risolvere gli eventuali guasti. Anche questi interventi si inseriscono all’interno del contratto di manutenzione periodica- programmata.

In secondo luogo, sia gli interventi periodici che gli interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, devono essere svolti da personale idoneo e qualificato che impiega strumentazione professionale. Per questo è importante affidarsi ad un’impresa abilitata che interviene con competenza e serietà.

Infine, un aspetto sicuramente da non trascurare, riguarda la redazione del registro delle manutenzioni. Al termine di ciascun intervento infatti è obbligatorio procedere con l’aggiornamento del registro, che va successivamente consegnato al committente, e sul quale sono riportati tutti gli esiti dei controlli effettuati e degli eventuali interventi svolti. Questo registro viene redatto per la prima volta nel momento in cui l’impianto viene realizzato e messo in funzione e successivamente deve sempre essere aggiornato. Con il passare del tempo quindi, si ottiene uno storico dettagliato di quanto svolto su ciascun impianto preso in esame, condizione che sicuramente può costituire un vantaggio per i tecnici che intervengono periodicamente. La consapevolezza che sia importante procedere con una corretta manutenzione degli impianti elettrici sta prendendo sempre più piede, questo grazie sia all’introduzione di normative in merito, ma soprattutto grazie al fatto che ci si sta rendendo conto di quanto questa sia la soluzione per avere impianti efficienti e sempre più duraturi. Perché è sicuramente questa la strada da intraprendere per ottenere le massime prestazioni dagli impianti, sia in termini di funzionalità che riduzione dei costi ed eliminazione dei rischi per danni a persone o cose.

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